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Un piccolo Tour della Città.

































 
   
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CATTEDRALE DI BURGOS: Santa Chiesa Cattedrale Metropolitana

La Cattedrale di Burgos è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1984.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1221, su iniziativa del Re Fernando III "il Santo" e del Vescovo Maurizio. Al suo interno rilevano le splendide cappelle costruite nel periodo che va dal XIII° al XVIII° secolo, tra queste quella di San Nicola (S. XIII°), dei Conestabili (S. XV°) e di Santa Tecla (S.XVIII°).
Possiede un maestoso tamburo del S.XVI° , opera di Juan de Vallejo. Al centro del Transetto si trovano le tombe del Cid Campeador e di sua moglie Doña Jimena, i cui resti furono trasportati e tumulati in questo posto nell'anno 1921.
All'esterno risaltano le magnifiche guglie gotiche poste sulle torri della facciata principale, realizzata da Juan de Colonia verso la fine del XV° secolo, ed i portali della Coronería (S.XIII°), del Sarmental (S.XIII°) e della Pellejería ( S.XVI°).
 


RODRIGO DÍAZ DE VIVAR, IL CID CAMPEADOR

Tra i molti personaggi storici che hanno solcato il Medio Evo spagnolo, solamente uno è riuscito ad avere fama e reputazione mondiali; Quest'eroe porta il nome di Rodrigo Díaz de Vivar, soprannominato Cid Campeador.

Esiliato dalle sue terre burgalesi e armato solo della propria spada seppe conquistarsi un principato in terra di Valenza, di importanza pari, se non superiore, di molti regni cristiani coevi.
La figura del Cid acquistò enorme notorietà tra la popolazione della Castiglia, e anche tra i mori per varie ragioni; oltre ad essere un eccezionale guerriero , , in grado di vincere tutte le battaglie cui partecipò, era conosciuto per la sua generosità verso gli sconfitti, per l'amore verso i propri compagni e per il suo ingegno. Era uomo di Legge , e sapeva scrivere.
Sulla sua figura d'eroe, un poeta anonimo scrisse il Cantare del mio Cid , Oltre ad essere la prima opera scritta in lingua castigliana, è anche una delle più belle composizioni della letteratura spagnola.
Grazie al matrimonio di sua figlia Cristina, sposatasi con "l'infante Ramiro Sánchez" di Navarra, si può dire che sia stato imparentato con buona parte della monarchia europea.
Oggi i suoi resti mortali riposano, accanto a quelli di sua moglie, Doña Jimena, nel Transetto della Cattedrale di Burgos sin dall'anno 1921.
 


CASTELLO, FORTEZZA E POLVERIERA

"L'origine del castello e della città di Burgos si colloca intorno all'anno 884 quando il Conte Diego Porcelos, su mandato del re Alfonso III, fonda la fortezza.
A partire da quel momento, il castello sarà residenza di re, sede di riunioni di corte, prigione e testimone di conflitti bellici.
Nel secolo XIX°, durante le guerre napoleoniche, il castello verrà distrutto.
Oggi ne è stata recuperata la fortezza. E' possibile visitare, al suo interno, il museo e la soprannominata Cueva del Moro , galleria sotterranea di 60 metri di lunghezza che si connette con il pozzo del castello.
L'enclave offre un'interessante vista panoramica di Burgos."
 


ARCO DI SANTA MARÍA

L'ARCO DI SANTA MARIA è la porta più bella ed emblematica della città, nonché il suo biglietto da visita.
Attraverso la stessa si accede alla città vecchia di Burgos e direttamente alla Cattedrale. Costruito a modo di Arco Trionfale nell'anno 1536 da Juan de Vallejo e Felipe Vigarny, sulla facciata riporta i personaggi più significativi della storia della città, come il fondatore Diego Rodríguez Porcelos, Carlos V e il Cid Campeador.
All'interno si può ammirare la Sala di Poridad, con il ricco soffitto a cassettoni in stile "mudéjar" del secolo XIV° e i motivi che richiamano le gesta del Cid come la riproduzione della sua spada "Tizona", un Museo sulla Farmacopea, ed una spettacolare tela del pittore di Burgos Candela Zanetti che rappresenta la nascita della Castiglia grazie al Conte Fernán González. Da questa porta uscì il Cid Campeador verso il suo esilio.
 


PASEO (PASSEGGIATA) DEL ESPOLÓN

Il PASEO DEL ESPOLÓN è situato affianco all'Arco, tra i ponti di Santa Maria e di San Paolo.
È per eccellenza la passeggiata della città, la più centrale e popolare. Sin dalla fine del secolo XVIII°, è stato abbellito con una gran varietà di specie vegetali, tra cui un centinaio di platani uniti tra loro attraverso un complicato intreccio dei rami. Inoltre, possiamo vedere le impressionanti statue di 8 re castigliani quali Alfonso o Enrico III, così come un bel tempietto, ancora oggi in uso.
Lungo questa passeggiata troviamo importanti edifici storici come il Consolato del Mare, il Palazzo Provinciale, il Teatro Principale o la Porta delle Carrette, antica porta medievale da cui si accede alla "Plaza Mayor".
Per la sua posizione strategica è il luogo dove abitualmente si celebrano fiere, mercati, concerti ed altre attività ludiche.
 


CARTUJA (CERTOSA) di MIRAFLORES

Monastero a 3 Km dal centro di Burgos, è attualmente abitata da una ventina di monaci Certosini.
Fu fondata dal re Juan II di Castiglia, padre della regina Isabella Cattolica, nell'anno 1442.
La Chiesa della Certosa si costruì nella seconda metà del secolo XV° con la direzione degli architetti Juan e Simón di Colonia.
Gil de Siloé realizzò la pala dell'altare maggiore ed i sepolcri di Juan II ed Isabella del Portogallo, come quello di suo figlio, l'Infante Alfonso.
All'interno possiamo rilevare: il coro dei Padri in stile gotico, opera di Martín Sánchez di Valladolid; il Coro dei Fratelli, scolpito in stile rinascimentale da Simón di Bueras; l'impressionante scultura di San Bruno del portoghese Manuel Pereira,così come due magnifiche opere pittoriche: L'Annunciazione di Pedro Berruguete ed un trittico della Passione della scuola di Roger Van der Weyden.
 


MUSEO DI BURGOS

Le collezioni del Museo hanno la caratteristica di provenire esclusivamente da Burgos , o come origine o come destinazione, e mostrano l'evoluzione storica e culturale della sua provincia.
La sección de Prehistoria y Arqueología está instalada en la Casa de Miranda, bello palacio renacentista del S.XVI. En esta sección destacan los restos fósiles humanos procedentes de la Sierra de Atapuerca , las piezas de las necrópolis de Villanueva de Tera y Miraveche; los restos romanos de Clunia, asi como los sarcófagos paleocristianos de la Bureba.
La sezione di Belle arti si trova nella Casa Iñigo Ángulo ed abbraccia un arco che va dall'epoca post-visigota sino all'Arte Contemporanea. Sono importanti il Frontale di Silos di rame smaltato (S.XII°), il sepolcro di Juan di Padilla (S.XV°), le pale e sculture funerarie di epoca rinascimentale, così come le pitture su tavola dei Secoli XV° e XVI° e varie opere dell'illustre pittore di Burgos Mateo Cerezo del Secolo XVII°. Infine, è presente un'accurata selezione di opere degli artisti di Burgos dei secoli XIX° e XX°.
 


CHIESA DI SAN NICOLA

Situata lungo il Cammino di Santiago affianco alla Cattedrale , la Chiesa Gotica di San Nicolás possiede al suo interno una magnifica Pala in pietra scolpita, opera di Simón e Francisco di Colonia, finita intorno al 1500. Da ammirare anche un Giudizio Universale su tavola in stile ispano-fiammingo del 1515 e diverse tombe.
 


CHIESA DI SAN GIL

Gotico fine secolo XIII° , Questa chiesa dalle linee esterne sobrie ci stupisce grazie ad un interno pieno di opere artistiche quali la Cappella della Natività del 1529, la Cappella dei Re e la Cappella di Nostra Sig.ra del Buon Mattino ; tutte realizzate dalla mano di grandi artisti di Burgos.
 


ROTTA DELLA LUCE

Quando cala il sole a Burgos , Cattedrale, Castello, monasteri, chiese, palazzi... diventano i protagonisti. La luce che li illumina li fa risplendere in maniera speciale dandoci l'opportunità di vedere quello che, in epoche passate, non era possibile contemplare.
La rotta della luce propone un percorso notturno, avvicinandosi a questi monumenti illuminati. Il percorso ci porta per strade strette, ripide salite dove a destra e a sinistra prendono forma le orme di un rilevante passato.
Il momento più atteso è quando si raggiungono le sommità del Castello per contemplare, dall'alto del "mirador", la vista della città con pennellate di luce.
 


TEATRO PRINCIPALE

Nel secolo XIX il Municipio di Burgos decise di costruire questo Teatro per esaudire le aspettative culturali della città.
Si inaugurò in 1858 e mantenne per decenni un'intensa attività teatrale e culturale riflesso della vitalità della Burgos dell'epoca. Successivamente, fu addossata alla facciata occidentale un "sellino" o rotonda destinata a sala concerti. La sua architettura risponde ad un linguaggio accademicista francese, raffinato e palatino.
A seguito di un importante restauro dell'edificio, realizzata per José María Pérez "Peridis", nell'anno 1997, non solo si è ristrutturato l'edificio, ma anche i suoi dintorni e oggi costituiscono, insieme alla passeggiata del Espolón e il fiume Arlanzón, la vera vetrina della città.
 


PLAZA MAYOR

Nel pieno cuore della città si apre un spazio la cui principale funzione è sempre stata quella dello sviluppo del commercio.

Era anche il luogo dove si svolgevano i principali avvenimenti sociali, ricreativi e festivi comprese le Corride.

Irregolare e completa di portici la piazza è stata più volte ristrutturata, ma ancora oggi possiamo osservare comemantiene quell'essenza commerciale per la quale fu concepita.